CISTERNINO - Pineta comunale (o Pinetina)

Via San Quirico

Affacciata su trulli, vigne, frutteti e oliveti che caratterizzano lo splendido panorama della valle d’Itria, la Pineta comunale (o Pinetina) si estende lungo la via San Quirico, lungo il margine Nord-Ovest del centro storico. Occupa una superficie di 4.500 mq, di cui 3.000 praticabili e i restanti 1.500 in forte pendio, inaccessibili al pubblico. La pineta è vincolata ope legis, in quanto bene di interesse storico con più di 50 anni, di autore non vivente e di proprietà di ente pubblico; priva di recinzione, è sempre liberamente accessibile.


Nel primo decennio del ‘900 - come è stato possibile accertare da alcune planimetrie - il poggio sul quale oggi si colloca la pineta era già esistente; all’epoca, l’area era nota come colmamento largo San Quirico. Pur in assenza di notizie certe relativamente all’epoca del suo completamento, si può affermare che il “colmamento” sia stato realizzato nel corso degli anni fino al 1933, in occasione dei lavori di sistemazione del largo San Quirico; in questo modo, si voleva recuperare un’area interessata - ancora oggi – da un forte dislivello, tra via San Quirico e via Sant’Anna. Si ipotizza che il materiale utilizzato per il riempimento sia derivato da lavori di manutenzione straordinaria di strade ed edifici dell’adiacente centro storico. Nessuna traccia, all’epoca, di alberi, la cui presenza si rileva già in alcune foto della seconda metà degli anni ’50 e ’60. 

Un’iscrizione rinvenuta sul muro di contenimento a Nord-Ovest (sul lato che affaccia su via Martina Franca) indica l’anno di realizzazione dell’area pubblica, o comunque di completamento dei lavori: il 1951. Dalla stessa iscrizione, risulta quale committente l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Martino Carrieri. 

 

Le foto d’epoca consentono di distinguere - oltre alla composizione planimetrica dell’epoca - la presenza di esemplari di Pinus pinea, Pinus halepensis, Quercus ilex, Morus nigra “sterile”, la maggior parte dei quali ancora esistenti. 

 

Nel 2003, il sindaco Mario Luigi Convertini e la sua Amministrazione hanno promosso la riqualificazione dell’intera area, affidando la progettazione definitiva ed esecutiva all’ingegnere Giuseppe Galasso. Le geometrie dei percorsi sono state ridefinite, in modo da allontanare la pavimentazione dai tronchi degli alberi esistenti e ridurre gli effetti negativi per le radici. La aiuole sono state modificate e posizionate lasciando liberi spazi di attraversamento e sosta, in modo da evitare il passaggio pedonale su prato e favorire la buona conservazione del tappeto erboso. Allo stesso scopo, dalla terrazza belvedere sono state eliminate le preesistenti zone a verde tra percorso perimetrale e ringhiera, per consentire l’affaccio senza la necessità di calpestare prato e terreno. Il progetto ha inoltre previsto la realizzazione di nuovi muretti, da utilizzare come sedute, e di specifiche aree in cui ricollocare le panchine già esistenti.

 

Per il rivestimento di alcune aree calpestabili più soggette ad usura e per la parte di inerti a vista che costituisce il calcestruzzo architettonico della pavimentazione è stata utilizzata pietra calcarea locale del tipo Giannecchia. Nella nuova area giochi - dove sono stati ricollocati alcuni dei giochi preesistenti -  la ghiaia di fiume è stata sostituita da pavimentazione antitrauma, al fine di garantire una maggiore sicurezza per i bambini.

 

Per garantire facilità di manutenzione è stato realizzato un impianto di irrigazione per la tenuta del tappeto erboso. Per la migliore fruibilità dell’area, si è provveduto a modificare l’impianto di illuminazione esistente e a realizzare un sottopassaggio pedonale per il superamento del dislivello tra la pineta e via Sant’Anna.  

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curatori: dott. Francesco Urso architetto paesaggista - dott. Franco Fabrizio Paolucci architetto
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latitudine 40°44'31"S, longitudine 17°25'24"W

sempre accessibile

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