GROTTAGLIE - Giardino Giacomo D’Atri del Castello Episcopio

Largo Immacolata

Il giardino gode di una collocazione piuttosto peculiare: si trova infatti all’interno del Castello Episcopio – antica residenza dei vescovi di Taranto – nella parte più antica del centro storico di Grottaglie, a ridosso del Quartiere delle Ceramiche. Il giardino si estende per circa 1000 mq, su un unico livello pianeggiante; vi si accede dalla corte interna al Castello, in prossimità della Torre Maestra. Giardino e castello sono di proprietà della Diocesi di Taranto, concessi in comodato d’uso al Comune di Grottaglie per 25 anni, con una convenzione è da poco scaduta. Gli spazi del castello anticamente adibiti a stalle ospitano oggi – dopo una profonda opera di restauro – le sale del Museo della Ceramica, che in estate utilizza il giardino come sede espositiva dell’annuale Mostra della Ceramica mediterranea; solo in questo periodo (agosto-settembre) il giardino Giacomo D’Atri è aperto al pubblico. L’intera struttura è sottoposta a vincolo, fissato in una declaratoria dell’11 gennaio 1979.

 

Il giardino è intitolato a Giacomo D’Atri, arcivescovo di Taranto, che sul finire del XIV secolo fece erigere il nucleo originale del Castello (mastio e settore orientale), successivamente ampliato e modificato. Come riferisce lo storico Giuseppe Blandamura, una platea del 1711 testimonia l’esistenza a quell’epoca del giardino interno che «[…] serve per uso di casa all’arcivescovo» (1); il documento menziona inoltre l’esistenza di un giardino esterno: «[…] un pezzo di terra ammurata» (2). Aggiunge il Blandamura che «Dai conti resi dagli Economi alla Mensa Arcivescovile nella prima metà del sec. XIX si evince che erano dati in fitto i seguenti beni: “[…] e due giardini dell’Episcopio, l’uno interno denominato “degli agrumi” e l’altro esterno “che sporge alle mura” […]» (3).

 

Esempio di giardino pensile, si presenta sopraelevato rispetto al piano stradale, di forma geometrica piuttosto regolare. Al centro dello spazio – pavimentato in cemento – è collocata un’ampia aiuola triangolare, piantumata con alberi ad alto fusto. Lungo parte dei muri perimetrali corrono aiuole sopraelevate, delimitate da un parapetto in pietra. Completano il giardino diverse fioriere, strutture destinate ad accogliere le teche nel periodo delle esposizioni estive e due panchine in ferro, di produzione recente.

 

Vista la particolare collocazione, il giardino presenta diverse scalinate. Una prima scalinata in pietra, che parte dalla corte interna del Castello, consente l’accesso al giardino; la scalinata è protetta da un parapetto in tufo di recente costruzione. Una seconda scalinata in pietra consente l’accesso dal giardino ai vani superiori del Castello. Una terza scalinata, nascosta alla vista da un parapetto in muratura, scende fino ad un vicolo del Quartiere delle ceramiche; l’accesso, normalmente chiuso da un cancello, viene utilizzato solo in occasione delle manifestazioni culturali estive.

 

Una scaletta scende fino ad un camminamento inferiore lungo il muro meridionale del Castello, che segna su quel versante il confine del giardino. Un’ultima scaletta di recente costruzione (1996) scende fino ad un camminamento, nell’angolo sud-est del giardino, dove è collocato un vano chiuso con indicazione dell’uscita di emergenza.

 

Numerose le specie arboree: limone, abete, palma, arancio, canfora; presenti anche alcune varietà di arbusti come oleandro, bosso, fico d’India, cactus. Spiccano inoltre diverse piante rampicanti, tra cui bouganvillee e una maestosa edera, che ricopre gran parte della facciata della Torre Maestra prospiciente il giardino. Attaccate dal punteruolo rosso, due grandi palme sono morte di recente.

 

Delimitato in parte dalle mura del Castello e in parte da un alto muro perimetrale, il giardino si presenta in buono stato di conservazione.

 

NOTE:

(1) G. Blandamura, La Baronia Arcivescovile e il Castello-Episcopio di Grottaglie, ed. Salvatore Mazzolino, Taranto 1933, p. 22

(2) Ibidem

(3) Ivi, p. 25

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curatore: dott.ssa Laura Cimaglia
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longitudine 40°32'03.3"N, latitudine 17°25'53.6"E

orari di apertura:

aperto solo in agosto e settembre, in occasione della Mostra della Ceramica mediterranea

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