GROTTAGLIE - Giardino Mediterraneo

Largo Immacolata

Situato nel borgo antico – a ridosso del Quartiere delle Ceramiche – il giardino è in posizione antistante il fianco occidentale del Castello Episcopio, di cui è pertinenza. Dal Castello lo divide l’antica via di unione con il rione Camini, ora occupata in parte da largo Immacolata e, proseguendo, da una zona verde con alberi d’agrumi; su questo lato (esposto a Est) del giardino si apre l’ingresso principale. La superficie è di circa 2.560 mq; il suolo è pianeggiante al livello dell’entrata e declina poi verso il basso nella zona occidentale. Interamente recintato, il giardino è accessibile negli orari di apertura al pubblico, coincidenti con quelli del Castello. È di proprietà della Diocesi di Taranto, concesso in comodato d’uso al Comune di Grottaglie per 25 anni, con una convenzione da poco scaduta. È sottoposto a vincolo, fissato in una declaratoria dell’11 gennaio 1979.

 

Il giardino risale alla metà del XVII secolo. La sua creazione rientra nei lavori fatti realizzare nel 1649 dall'arcivescovo Tommaso Caracciolo, come si legge sulla lapide posta sul frontespizio dello scalone centrale del Castello: «[…] nonché arricchita da un piccolo santuario per la pietà e da un frutteto per diletto». Il Giardino Mediterraneo è infatti ispirato all'hortus conclusus monastico di origine medievale: uno spazio chiuso da alte mura e destinato alla coltivazione di piante aromatiche e medicinali e alberi da frutto.

 

L’area presenta una forma geometrica regolare; con impianto tipico del giardino all'italiana, si sviluppa secondo un reticolato di viali ortogonali che lo suddividono in sei sezioni geometriche a giardino. I percorsi sono fiancheggiati da pilastri quadrati in pietra (tranne i primi, ottagonali) cui sono addossate – sul lato affacciato sul sentiero – semicolonne lapidee con capitello; pilastri e colonne insistono su un basamento continuo in pietra, che funge da seduta. I viali sono sovrastati da un pergolato in ferro, di epoca più recente, coperto solo parzialmente da rampicanti.

 

L’ingresso principale presenta un elegante timpano curvilineo, con stemma dell’arcivescovo Tommaso Caracciolo; il cancello in ferro è risalente al XX secolo, ed è del 1997 la targa in maiolica, posta al termine del muro di confine, che riporta la denominazione Giardino Mediterraneo.

 

Nella sezione a destra dell’ingresso, una zona pavimentata in pietra presenta una seduta originale in tufo e, a ridosso del muro perimetrale, un pozzo in pietra (ora chiuso) con antica ruota e pompa in ferro; nella zona sono state sistemate panchine in ferro, fioriere e vasi antropomorfi in ceramica.

 

Al termine del viale in asse con l’ingresso, sulla direttrice Est-Ovest, una statua in pietra raffigurante il Cristo.

 

A ridosso del muro perimetrale a Sud, laterale rispetto al viale sull'asse Nord-Sud, è presente un “palco” sopraelevato in cemento, utilizzato durante i concerti e le manifestazioni culturali estive; ad esso si accede da una struttura coperta in legno, che insiste sulla parte terminale del viale.

 

Sono presenti le seguenti specie arboree: gelsi, limoni, palme. Presenti anche alcune varietà di arbusti come vite e rosmarino, edera, fico d’India e diverse specie di erba spontanea.

 

Il giardino è delimitato su due lati (a Est, verso il Castello e a Nord, verso largo Immacolata) da un alto muro perimetrale, sugli altri due lati da edifici ad uso abitativo. Nel muro a Est, una piccola apertura consente il passaggio dal Giardino Mediterraneo alla zona ad agrumi che lo separa dal Castello.

 

Lo stato di conservazione del giardino è piuttosto buono. Sarebbe opportuno qualche intervento di ristrutturazione sugli elementi architettonici, oltre ad una maggiore manutenzione del verde.

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curatore: dott.ssa Laura Cimaglia
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latitudine 40°32'01.7"N, longitudine 17°25'52.6"E

orari di apertura: tutti i giorni, ore 10,00-13,00 e 16,00-19,00

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