LOCOROTONDO - Giardino storico masseria Ferragnano

via Cisternino

Ubicato in zona suburbana, il giardino storico - adiacente al corpo masserizio noto oggi come masseria Ferragnano – fa parte del complesso dell’Istituto Tecnico Agrario Statale Basile-Caramia. L’impianto planimetrico è rettangolare, su terreno interamente pianeggiante. Si accede al giardino direttamente dal piano nobile della masseria; un accesso “segreto” si apre invece nel belvedere che chiude il giardino all’estremità opposta (versante Ovest). Altri due accessi sull’asse Nord-Sud - uno su ciascuno dei lati lunghi del perimetro - si aprono rispettivamente su una strada che collega l’Istituto Tecnico con l’aia della masseria e su un Orto botanico. Proprietà del Comune di Locorotondo, il giardino è protetto da vincolo ope legis in quanto bene di interesse storico con più di 50 anni, di autore non vivente e di proprietà di ente pubblico. Le aperture sono occasionali, legate alle attività dell’associazione Valle d’Itria Bonsai; per info, contattare l’associazione o l’assessorato al Turismo del Comune di Locorotondo. 

 

Opera del celebre architetto Giuseppe Campanella, il giardino viene progettato per la famiglia Basile-Caramia; la data di realizzazione risulta da un’iscrizione su pietra posta ad uno degli ingressi: «A.D. 1811 Si è qui che in seno all’ombra, in mezzo ai vaghi fiori, godo silenzio e pace, respiro i grati odori». Nel 1905 Giovanni Basile-Caramia, un discendente della famiglia, dispone con testamento olografo che alla sua morte tutta la proprietà passi allo Stato, con la finalità precisa di istituire sul posto una scuola agraria per i figli degli agricoltori poveri di Locorotondo. La scuola inizia l’attività nell’anno scolastico 1946/1947, per poi trasformarsi in Istituto Tecnico Agrario statale nel 1958. Dopo decenni di abbandono e di utilizzo come deposito di inerti, nel 1995 alcuni locali storici della villa e il giardino vengono concessi all’associazione Valle d’Itria Bonsai, che qui fissa la propria sede; nei tre anni successivi, vengono organizzati campi di lavoro internazionali per rendere l’area agibile e sicura.


Il giardino è uno dei pochissimi esempi, al Sud, di giardino monumentale all'italiana in stile fiorentino. Lo spazio è scandito dalla presenza di otto aiuole perfettamente simmetriche, bordate da siepi di bosso; al centro, un piccolo slargo ospita una fontana impreziosita da ninfee. 

La presenza di piante mediterranee non comuni rende il giardino davvero particolare e unico: di rilievo la presenza, ai due estremi del versante Sud, di due cedri - uno del Libano e uno Atlantico - risalenti al Settecento, probabilmente gli ultimi superstiti di un gruppo più numeroso. Molte le varietà di rose sui lati lunghi del perimetro; lavanda ed essenze mediterranee completano le aiuole. 


Il ballatoio, con sottostante porticato, e la doppia scalinata che dalla masseria consentono l’accesso al giardino costituiscono uno splendido elemento architettonico e un punto di osservazione privilegiato. Sul lato opposto, un belvedere con torrino centrale ottagonale (accessibile con una scala) offre un ulteriore affaccio sul verde del giardino e della campagna circostante. La fontana centrale in pietra è a vasca circolare, con una colonna centrale decorata con maschere scolpite in rilievo. Abbelliscono i viali quattro padiglioni simmetrici con colonne in pietra e 32 busti in pietra locale a tema allegorico e naturalistico che rappresentano le stagioni, i mesi dell’anno, le virtù e alcuni dei; la statua di un giovane Bacco è stata rimossa dal giardino e collocata all’ingresso di villa Mitolo (proprietà del Comune di Locorotondo). Tre iscrizioni incise su pietra e marmo invitano a godere le gioie della natura e della gioventù. Un’originale e bellissima meridiana verticale viene usata come coperchio di un pozzo.


Attualmente, la masseria ospita il Centro di Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura; alcuni locali e il giardino sono invece sede dell’associazione Valle d’Itria Bonsai. Il Comune di Locorotondo utilizza occasionalmente il giardino per manifestazioni culturali e per la celebrazione di matrimoni civili. È in fase di conclusione (luglio 2015) un restauro che ha riguardato alcuni ambienti interni della masseria e  il giardino nelle sue parti lapidee, cordoli, sedute, belvedere e coperture dei padiglioni.  

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curatore: Alfredo Neglia, perito agrario
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latitudine 40°45'36"N, longitudine 17°19'28"E

orari di apertura: occasionali

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