SAN SEVERO - Villa Comunale

Piazza Cavallotti

La Villa comunale è ubicata in zona urbana, a ridosso del centro storico, rione Cappuccini; è compresa tra viale San Giovanni Bosco e via Enrico Fraccacreta, con ingresso principale su piazza Cavallotti; confina inoltre con area di pertinenza dell’Istituto Salesiani e altra area di pertinenza del Convento dei Cappuccini, a ciascuna delle quali è collegata per mezzo di cancelli. Si sviluppa su una superficie di circa 22.600 mq, su terreno prettamente pianeggiante, che ascende poi in una zona sopraelevata nota come Montagnella. Interamente recintata, è accessibile negli orari di apertura al pubblico. La Villa è proprietà del Comune di San Severo; è protetta da vincolo ope legis, in quanto bene di interesse storico con più di 50 anni, di autore non vivente e di proprietà di ente pubblico.

 

Il suolo occupato dall'attuale Villa era originariamente pertinenza del Demanio per una parte, e per altra parte del convento dei Cappuccini, adibita da questi ad orti. Nel 1844 lo spazio intorno al convento fu spianato, e nel 1854 – sotto l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Fraccacreta – fu impiantata e inaugurata la Villa comunale.

 

La Villa si presenta come un giardino all'italiana, di forma piuttosto regolare e geometrica, composto da un’area triangolare (al cui vertice, direzione Sud, è situato l’ingresso principale) alla quale si accosta – lateralmente e in prossimità della base, versante Est – un’area rettangolare (una sorta di Γ).

Dall'ingresso principale si sviluppa un lungo viale alberato – affiancato in modo non simmetrico da altri due – che termina in prossimità di una fontana circolare. La zona circostante è caratterizzata da aiuole che presentano una grande varietà di forme e decorazioni: tonde, mistilinee, polilobate, geometriche, con presenze arboree, arbustive, siepi e prato; alcune di esse sono delimitate da cordoli in pietra, altre da conglomerati di pezzi di marmo. Lungo i viali pedonali alberati sono disposte panchine in pietra impiantate nel 1907 e nel 1915, ed altre più recenti in ferro e legno.

In asse con la fontana, al confine Nord della Villa, è situata l’area sopraelevata denominata Montagnella,  alla quale si accede a mezzo di viali e scaloni. Originariamente era caratterizzata da due alberi di pino che svettavano sulla sommità e da un parapetto in gesso, ora non più esistenti. L’area è attualmente interessata da interventi di ristrutturazione che prevedono l’inserimento di panchine, lampioni e di un nuovo parapetto, a completamento del muro di contenimento rifatto negli anni ’90.

Il parco giochi insiste sull'area originariamente occupata dagli orti dei frati Cappuccini. Delimitato da una recinzione metallica con due ingressi, è stato ristrutturato nel 2012; i lavori non hanno però interessato il verde, che è rimasto quello originario. Una zona dedicata alla pratica sportiva è stata collocata nell'ampio spiazzo sul versante Est, in prossimità dell’Orchestrina, un palco stabile per concerti.

 

Ricca ed elegante, l’alta cancellata in ferro del prospetto è ancora quella originale, decorata sulla sommità con quattro statue in ghisa raffiguranti Apollo, Minerva, Cerere e Bacco; le cancellate laterali sono state invece sostituite negli anni ’90.

La fontana decorativa centrale è stata ristrutturata nel 2007. È una vasca con parapetto marmoreo; al centro, su un piedistallo quadrato in pietra insistente su quattro archi, sono raffigurate due sirene e una tartaruga in bronzo: con una conchiglia, una delle sirene versa acqua all'altra, che la raccoglie a sua volta con una conchiglia.

L’Orchestrina è un grande palco circolare in muratura collocato al centro di un piazzale, destinato ad ospitare concerti bandistici. Realizzato nel 1922, presenta ancora la balaustra in gesso originale (identica a quella non più esistente della Montagnella), quattro accessi alla parte sommitale con rampe di scale, una botola centrale in cui venivano conservati gli strumenti musicali delle bande e lampioncini per la luce.

 

Numerosi manufatti storici e artistici sono disseminati per la Villa. Nel 1964, dall’originaria collocazione in via Carceri viene spostata nel giardino la colonna infame in granito, alla quale in tempi antichi i condannati venivano  esposti al pubblico ludibrio. Diversi i busti commemorativi: un busto del 1838 raffigurante lo scienziato Matteo Tondi, (opera di Tito Angelini); uno raffigurante Niccolò Tondi, del 1900; piccoli busti in pietra, ormai anneriti dal tempo, collocati sul muro che separa lateralmente la Villa dal complesso conventuale dei Cappuccini; colonne in pietra, in prossimità della Montagnella e all'inizio del viale alberato centrale, erano originariamente supporto di busti non più esistenti.

Più recenti invece i busti bronzei di Raffaele Recca (opera di Mario Postiglione, 1976) e Vincenzo Muccioli (2003), ed il monumento in marmo e bronzo a Rocky (1988), il cane che, rapito e portato a Salerno, aveva percorso 600 chilometri per tornare a casa, a Carrara.

Nel semicerchio disegnato dal muro di contenimento della Montagnella, si aprono due nicchie, chiuse da piccole cancellate realizzate nel 2010: una ospita l’effige del patrono, San Severino, l’altra è in attesa di accogliere la statua di San Giorgio.

 

Sono presenti nella Villa numerose essenze arboree: leccio, pino d’Aleppo, olmo, palma delle Canarie, cedro, alloro, albero di Giuda, tiglio, cipresso, arancio, acero, mirto. Numerose anche le varietà di essenze arbustive: ligustro, oleandro, ibisco, bosso, viburno, biancospino, tuja, ginepro, agrifoglio, palma nana. Esemplari di ligustri costituiscono esempi di arte topiaria.

 

Il giardino pubblico si presenta in buono stato di conservazione.

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curatore: dott.ssa Laura Cimaglia
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latitudine 41°41'30.0"N, longitudine 15°23'00.1"E

orari di apertura:

1/06-30/09: ore 9,00-13,00 e 18,00-22,30

 

1/11-31/03: ore 10,00-13,00 e
(solo festivi e prefestivi) 16,30-20,00

 

1/04-31/05 e 1/10-31/10: ore 9,00-13,00 e 17,00-21,30

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